
Commissioni degli intermediari di energia: cosa devi sapere
In breve: alcuni intermediari di energia sommano alla tariffa una commissione che il cliente non sempre vede. Confronta non solo i fornitori, ma anche gli intermediari.
Il problema delle commissioni opache
Il mercato dell'intermediazione energetica, soprattutto per le imprese, non è sempre trasparente sulle commissioni pagate agli intermediari. Alcuni spiegano tutto con chiarezza; molti altri no.
Riceviamo spesso racconti di imprenditori che hanno ricevuto chiamate commerciali insistenti e hanno capito troppo tardi che il prezzo includeva un sovrapprezzo per kWh, concordato tra intermediario e fornitore, che ha gonfiato la bolletta finale.
Anche i comparatori sono intermediari
La stessa struttura di commissioni vale spesso per i comparatori: dietro un'interfaccia gradevole, sono intermediari. L'informazione può essere nei termini e condizioni, ma in pratica devi chiedere quanto ricevono davvero. Vedi cosa fa un venditore per capire chi è chi.
Esempio: alcuni intermediari applicano l'equivalente di 0,01–0,02 € per kWh di commissione, un importo che diventa rapidamente decine o centinaia di euro in un contratto annuale.
Perché alcuni fornitori consentono commissioni elevate?
Se solo intermediari poco scrupolosi applicassero commissioni alte, il problema sarebbe minore. Consentendo questi sovrapprezzi, i fornitori finiscono per incentivare il comportamento, perché è un guadagno facile per chi intermedia. E un fornitore che ponesse un tetto alla commissione potrebbe perdere contratti a favore di concorrenti più permissivi.
Cosa fare
Non basta confrontare i prezzi di più fornitori: confronta anche gli intermediari. Un buon intermediario porta valore e giustifica la commissione con un lavoro che riduce il prezzo totale e con assistenza quando qualcosa va storto.
- Prezzi migliori: i fornitori costruiscono le offerte partendo dal costo dell'energia sul mercato all'ingrosso, dagli oneri di rete, dalle imposte e dal proprio margine. Per consumatori e piccole imprese i margini sono spesso maggiori, perché c'è meno potere negoziale.
- Revisione della fornitura: un buon intermediario controlla ogni aspetto, come l'IVA applicabile, la potenza impegnata e altri oneri dove possono esserci errori.
- Assistenza quando qualcosa va storto: in un problema di fatturazione o in un errore del fornitore, un intermediario competente interviene, segue la pratica e tiene informato il cliente.
Più trasparenza in altri paesi
La pratica delle commissioni gonfiate ha preoccupato i regolatori di vari paesi europei, che hanno iniziato a chiedere maggiore trasparenza. In Portogallo, a vigilare sul settore è l'ERSE.
Riepilogo: cerca intermediari trasparenti, confronta fornitori e intermediari e preferisci chi dimostra assistenza concreta quando qualcosa va storto.